Ajaccio

AjaccioAjaccio, ha circa 65000 abitanti ed è la città più grande della Corsica, ha tutte le attrattive di una località tipicamente mediterranea francese, con le spiagge, le palme, i caffè di strada e una catena di montagne sullo sfondo.
Ajaccio è situata sulla costa sud occidentale della Corsica in una posizione riparata ai piedi delle colline boscose sulla riva nord, il porto si trova a est della città ed è protetto sul lato sud da una penisola. Il centro storico, intorno a Place Foch, ha strade strette e ombreggiate allineate con case molto pittoresche e dal gusto tipicamente  tosco-ligure per via delle connessioni storiche tra Corsica , Genova e Pisa che sono durati secoli. Ci sono un gran numero di caffè, bar, ristoranti e negozi intorno ad Ajaccio e la regione al di fuori della città ha diverse belle spiagge.

Il porto ferve di attività e da qui si può fare una gita alle splendide Iles Sanguinaires (Isole Sanguigne), visto che dalle sponde del Ajaccio queste isole diventano rosse insieme al tromonto.
 
La casa in cui Napoleone Bonaparte è nato ad Ajaccio nel 1769 è ben conservata, e le sue associazioni e impronte con la città sono dappertutto, sottolineate da nomi di strade e  statue. Le principali vie della città convergono verso Bonaparte Place.
La città ha anche una bella cattedrale del XVI secolo, che ospita fonte battesimale di Napoleone e un dipinto di Delacroix la Vierge au Sacré-Coeur.
Il cibo della Corsica si basa su prodotti freschi e molti salumi, di castagno, di maiale e prodotti di cinghiale selvatico e frutti di mare locali. I salumi corsi prendono il suo sapore caratteristico della ghianda e delle castagne che sono la dieta principale degli oltre 60000 cinghiali nell'isola.

La Corsica ha un clima mediterraneo, con estati calde e secco, inverni miti ma il clima varia con l'altitudine ed è più quello alpino che quello mediterraneo in montagna. La principale catena montuosa divide l'isola circa a metà, il Nord fa più caldo che al Sud dell'isola.
Storia di Ajaccio
Ajaccio ha origini molto antiche. Fu porto romano (Ajax), che prosperò durante la Pax Romana. Recenti scavi hanno portato alla luce importanti resti paleocristiani. Questi fanno ritenere che Ajaccio fosse molto più grande nell'antichità rispetto a come si riteneva. La città era in ogni caso abbastanza grande fa diventare sede di una diocesi descritta da Papa Gregorio Magno nel 591 d. C. L'antica città era situata più a nord rispetto alla posizione scelta in seguito dai genovesi per il loro insediamento. Tutta la Corsica, e sopratutto le località costiere, nel periodo successivo si spopolò per via delle invasioni da parte dei vandali e di numerose epidemie. Dopo brevi parentesi per le dominazioni da parte dei vandali e dei bizantini, la città così come tutta l'isola diventò oggetto della contesa tra la Repubblica di Genova e la Repubblica di Pisa. I genovesi ebbero la meglio e si impadronirono di tutta la Corsica nel 1347 per restarci fino al 1729.
Nel 1729 scoppio una rivoluzione per l'indipendenza della Corsica. Dopo 26 anni di lotta fu costituita una  repubblica indipendente dell'isola nel 1755 sotto la guida di Pasquale Paoli che rimase in carica  fino al 1768. La prima Costituzione della repubblica fu scritta in italiano (la lingua della cultura in Corsica fino alla fine del XIX secolo), da Paoli che proclamò anche che l'italiano era la lingua ufficiale del nuovo stato.

La Repubblica della Corsica fu in grado di espellere i genovesi dalle principali città costiere. Genova vedendosi sconfitta nel 1764 aveva venduto l'isola segretamente alla Francia. Dopo l'annuncio e la breve guerra civile nel 1768-69, la Corsica fu annessa Francia nel 1770, segnando la fine della sua breve indipendenza. I sentimenti nazionalistici non sono da allora mai sopiti, continuando ancora oggi in forme pacifiche e, in pochi casi, violente.
Ajaccio, dopo il periodo romano fu popolata quasi esclusivamente da genovesi. La città romana fu spostata più a nord. Il fatto di essere quasi esclusivamente genovesi distingueva molto gli abitanti della città da quelli del resto dell'isola. La città crebbe rapidamente e divenne la capitale amministrativa della provincia al di là delle montagne (più o meno l'attuale Corsica del Sud), Bastia rimanere la capitale dell'isola. Ajaccio fu occupata dai francesi nel periodo 1553-1559, per poi diventare definitivamente francese nel 1769 dopo che l'esercito transalpino nell'ottobre nel 1768 a Borgo sconfisse definitivamente i patrioti isolani di Pasquale Paoli. Il fatto che Ajaccio fosse la città natale Napoleone, fece si che questa divenne la capitale dell'isola a scapito di Bastia.  Nel corso dei secoli XIX e XX la città superò Bastia anche come popolazione.  Nel XIX secolo, Ajaccio divenne una metà molto popolare per l'alta società del tempo, soprattutto in inglese, così come lo erano Monaco, Cannes e Nizza. Una chiesa anglicana è ancora presente in città a testimonianza del fatto doveva  esserci una non piccola comunità anglo-sassone. Ajaccio ebbe anche il triste primato di ospitare la prima prigione per i bambini in Francia, costruita nel 1855. La colonia di Sant'Antonio (così si chiamava), rimase aperta fino al 1866 e ospitava giovani dagli 8 ai 20. Ospitò oltre 1200 bambini, un centinaio di loro morirono, vittime di cattive condizioni sanitarie e supprusi. Il 9 settembre del 1943 Ajaccio insorse contro gli occupanti tedeschi diventando la prima città francese liberata dal dominio tedesco.
Dalla metà del ventesimo secolo, Ajaccio ha avuto uno sviluppo significativo. La città imperiale, ha registrato una costante crescita della popolazione e una enorme espansione urbana.

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