Amboise

Amboise, suggestiva cittadina francese situata lungo la Loira, è caratterizzata da gloriose reminiscenze storiche e da un?eccezionale monumentalità. Quello di Amboise è un piccolo comune di circa 11 mila abitanti, collocato nel dipartimento di Indre-et-Loire nella regione Centre (Centro), le cui principali città sono per l?appunto Amboise, Loches, Chinon e il capoluogo Tours.

Ma partiamo dalla storia: qui, tra il XV e il XVI secolo, collocarono la loro residenza i reali di Francia e qui nacque Carlo VIII, che vi sarebbe morto giovanissimo nel 1498, a soli 28 anni. Per risalire alle radici dell?importanza di Amboise bisogna fare un altro passo indietro e individuare il momento esatto in cui questa città entra a tutti gli effetti a far parte della storia: questo momento è collocabile nel 503 circa, quando Clodoveo, re dei Franchi, incontra Alarico, re dei Visigoti, sull?Ile St-Jean, situata al centro della Loira, al di sotto dell?attuale castello. Amboise ha inoltre subito nel corso del tempo vari sconvolgimenti, ma è stata soprattutto devastata a più riprese dai Normanni.

La città è appartenuta alla rinomata casa di Amboise-Chaumont, prima ancora però è stata assorbita nei possedimenti dei conti d?Angiò, mentre in seguito, nel 1422, è stata ereditata da Luigi, visconte di Thouars, il quale, però, macchiatosi di un complotto ai danni del re, fu condannato e privato dei suoi beni. Quando nel 1431 il famoso Castello di Amboise da semplice fortezza passò ad essere residenza reale la città cominciò a trarre i benefici e i vantaggi che questa eccellente presenza comportava, fra cui la concessione a riscuotere le franchigie. Uno dei grandi avvenimenti realizzatosi ad Amboise durante il regno di Luigi XI fu la fondazione dell?Ordine di San Michele nell?agosto del 1469, in onore della quale il sovrano diede ordine di organizzare ad Amboise una cerimonia tanto sontuosa da rimanere negli annali del regno di Francia. In quell?occasione Luigi XI riunì nella cappella di S. Michele quindici potentissimi baroni allo scopo di metterli a conoscenza di questo ordine di cavalleria. L?importanza di questo Ordine investe la sfera politica in quanto esso costituiva diretta espressione dell?attaccamento dei feudatari e dei grandi signori alla Corona reale.
Amboise dimostra dunque di avere una lunghissima storia alle spalle, una storia fatta di cadute e di risalite, di periodi di grande splendore e periodi di totale buio, insomma un percorso accidentato che l?ha condotta ad essere quell?illustre città che è oggi.
A questo punto è il caso di fare una panoramica delle principali attrazioni e dei gioielli architettonici di Amboise: primo fra tutti il celeberrimo castello di Amboise a cui abbiamo dedicato una trattazione esclusiva e poi due bellissime chiese, ovvero l?Eglise St-Florentin del XV secolo e l?Eglise St-Denis del XII secolo, quest?ultima sottoposta a rimaneggiamenti quattro-cinquecenteschi. Contribuisce inoltre alla monumentalità della città anche la Torre dell?Orologio e l?Hôtel de Ville, risalente al XVI secolo. La città ospita poi moltissimi edifici e monumenti particolarmente attraenti, come ad esempio la Fontaine (Fontana) di Amboise, eccezionale opera scultorea ornata da piccoli adorabili bronzi.

Un altro fiore all?occhiello di questa magica città è certamente rappresentato dal castello Clos-Lucé, fiabesco edificio in pietra bianca e mattoni rosati costruito all?epoca di Luigi XI sulle fondamenta di un?antecedente costruzione di epoca gallo-romana. Il prestigio di questo castello è dovuto, oltre che alla sua innegabile bellezza, al fatto che vi soggiornò uno dei più grandi nomi della scienza mai esistiti: Leonardo da Vinci. Su invito di Francesco I, Leonardo partì dall?Italia nell?autunno del 1516 facendosi accompagnare dall?allievo Francesco Melzi e da un servitore, e portando con sé la Gioconda, la S. Anna e il S. Giovanni Battista. Al suo arrivo in Francia, al termine di un lungo e faticoso viaggio a dorso di mulo, il re propose a Leonardo di risiedere nel castello di Clos-Lucé e gli offrì una rendita di 700 scudi d?oro, tutto in cambio dell?onore e del piacere della sua conversazione. L?artista di fama mondiale non si limitò a beneficiare il sovrano della sua compagnia, ma ricompensò Francesco I organizzando feste e spettacoli assolutamente memorabili. Leonardo decise dunque di soggiornare ad Amboise in quelli che sarebbero stati gli ultimi tre anni della sua vita, fino alla morte avvenuta il 2 maggio 1519, all?età di 67 anni. Leonardo fu sepolto ad Amboise nel chiostro reale di St-Florentin, tuttavia dopo la distruzione di quest?ultimo le sua tomba trovò nuova collocazione nella cappella St-Hubert del castello reale. Dunque, oltre che alla sua storia costellata dalla presenza di innumerevoli sovrani e da avvenimenti più o meno tragici, Amboise deve gran parte della sua celebrità anche all?illustre presenza di Leonardo da Vinci, la cui ineguagliabile personalità, l?inesauribile genio, l?estro creativo e l?estrema disponibilità gli valsero l?affetto e l?ammirazione di tutta la corte.

È poi necessario uscire dalla città e salire su una barca per raggiungere la bizzarra Pagode de Chanteloup (Pagoda di Chanteloup): edificata tra il 1775 e il 1778 dal duca di Choiseul, il gran ministro di Luigi XV, la Pagoda è un raro esempio delle follie alla moda della fine del XVIII secolo. Questo insolito monumento orientaleggiante è circondato da uno specchio d?acqua a mezza luna all?interno di un parco che si estende su 14 ettari; la costruzione sfiora i 44 metri di altezza divisi su sette piani e dalla sua sommità è possibile inebriarsi di uno dei più bei panorami di tutta la Touraine. L?incantevole Pagode è attualmente sottoposta a un progetto di risistemazione basato su un?importante scambio tra Francia e Cina, così presto i visitatori potranno anche scoprire e ammirare vere e proprie raffinatezze dell?Asia attraverso delle installazioni culturali, ludiche e artistiche.
Un cenno infine al centro città che, in gran parte pedonale, esercita un fascino magnetico sui visitatori, invitandoli a passeggiare senza fretta tra le pittoresche vie pullulanti di negozi e a godere, qua e là, di scorci mozzafiato. Rue Nationale, rue Victor-Hugo, rue d?Orange, rue Voltaire, il cuore di Amboise si trova lì, tra queste antiche vie. Se nei periodi più indicati per viaggiare Amboise è letteralmente invasa dai visitatori, fuori stagione invece qui predomina la calma più assoluta e un silenzio irreale, quasi assordante. Tutto tace ad Amboise quando gli unici a popolarla sono i suoi abitanti e quando il lento scorrere del tempo e della vita regnano sovrani riempiendo ogni cosa e ogni dove di significato. Inutile dunque fare affidamento su una guida per visitare Amboise, perché questo piccolo gioiello va vissuto così come esso si offre, assaporandone tutto d?un fiato gli odori, i colori, i sapori, i panorami, il calore della gente, le ricchezze architettoniche e il fascino antico e insieme regale.

Sabrina El Naggar

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