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Le guerre di religione del secolo sedicesimo portarono molte distruzioni ad Orleans. La cattedrale di Santa Croce, cominciata nel quarto secolo, demolita nel decimo, rifatta nel dodicesimo, fu di nuovo devastata nel quindicesimo; restaurata infine in stile gotico fiammeggiante durante il diciassettesimo secolo. In un susseguirsi di rimaneggiamenti e di trasformazione, gli abbellimenti hanno portato all'edificio attuale, ricco di opere d'arte, vetrate, stalli del coro e statue, un fascino forse unico.
Vicino alla cattedrale si trova il municipio di forme rinascimentali, dimora un tempo del balivo J. Groslot, il funzionario reale e amministratore della città. Nel 1560 vi alloggiò il re Francesco II, per prendere parte agli Stati generali, convocati proprio ad Orléans e qui vi morì il 5 dicembre dello stesso anno. Le chiese di Saint-Agnan e di Notre-Dame de Recouvrance sono degne di un'attenta visita. Il Palazzo des Creneaux, antico municipio, è sormontato da una torre del 1455, con una grande e celebre campana di Coeur de Lys, che riecheggiò di importanti rintocchi nelle ore più tristi della città. Non lontano dalla cattedrale, si trova l'unico resto dell'antica Università, che godette di grande fama nel Medio Evo, con la sua celebre biblioteca. Tra i suoi allievi vi furono Calvino e Jean-Baptiste Poquelin, meglio noto come Moliere. Attraverso strette e scure stradine si arriva verso il corso del fiume Loira. Il fiume scorre tra rive sabbiose e isolette verdeggianti; la memoria evoca le navi normanne che, lente e imponenti, solcavano le sue acque. Un ponte massiccio, costruito durante le regno di Luigi XV attraversa il fiume. Un poco distanti si trovano i boschi della Sologne, folti e verdissimi, li troviamo costellati di laghetti, abitati da fagiani, vernici, lepri, caprioli, cervi e cinghiali. A della citta si trova l'omonima foresta di Orleans, vasta ben 35.000 ettari. Orléans e anche un luogo noto per la sua buona cucina locale, a cui danno ancora più rilievo i vini scelti e famosi dell'intera regione. Chi cerca particolarità culinarie non ne rimarrà di certo deluso, nonostante la storia di Orleans sia la parte più quotata della città. |