Bretagna (Bretagne)

BretagnaLa Bretagna è una delle regioni più pittoresche e caratteristiche della Francia, situata in quel lembo settentrionale di costa atlantica francese scandito da natura e stoire inconsuete. Ultima ed estrema propagine del continente europeo, amata da molti turisti, sia francesi che d'oltremare, è un territorio ricco di cultura. Il nome Bretagna deriva da un'altra terra poco lontana, la Britannia inglese, nome dato dagli antichi Romani alle terre della Gran Bretagna e da dove i bretoni francesi fuggirono per arrivare al luogo su cui ora concentriamo la visita.

La costa della Bretagna è quella dei fari disseminati a strapiombo sul mare, quella che nei pensieri della fari bretagnagente si muove scandita da storie di guardiani coraggiosi, tempeste e naufragi scampati. Scogli che guardano oltre il mare, forse con nostalgia, in qualche modo per cercare quel contatto con le terre celtiche natie della Britannia. Sono luoghi immersi e uniti tra storia e leggende, imprescindibili dalla natura nella quale sono immersi e che solo il viaggiatore più attento e curioso può essere in grado di svelare.

Quasi non esistono fonti antiche antecedenti il periodo medievale. Chi erano le popolazioni che nel 6500 a.C. hanno innalzato migliaria di menhir, dolmen, tumuli sparsi in tutto il territorio bretone?  Quel che è noto è che durante l'ultima epoca glaciale, questo lembo di terra era collegato con le Isole britanniche, il livello del mare era di 120 metri inferiore all'attuale e che la fine di tale epoca provocò l'inondazione delle grandi pianure, adesso sotto la Manica.

menhir bretagnaChissà cosa si nasconde sotto questo mare... ma basta non essere così avventurosi e inoltrarsi nelle distese pianure bretoni e fino alle frastagliate coste per entrare nel vivo di leggende e avvenimenti storici. Le leggende sono tante in Bretagna, si confondono nelle tradizioni di una terra incontaminata; l'isola di Ys è una di queste, fondata da Gradlon, re di Cornovaglia per la figlia Dahut e situata ora in fondo al mare nella baia di Douarnenez. Nell'antichità ila Bretagna veniva chiamata Armorica o Aremorica, e si designava la terra compresa tra l'odierna Bretagna e i territori tra la Senna e la Loira; nome che deriva da Armor (terra affacciata sul mare) e Argoat (terra dei boschi). Fu questo il luogo prescelto dalle prime tribù celtiche nei secoli prima del Cristianesimo: erano gli Osismii, i Lexovii, i Baiocassi, gli Abrincati, i Cenomani, i Diablinti, i Redoni, i Coriosoliti, i Nameìneti e i Veneti (da non confondere con i nostrani provenienti dalla regione veneta). Alla metà del I secolo a.C. l'intera regione venne conquistata dai Romani di Giulio Cesare. Fu solo intorno al V secolo d.C. che iniziò la migrazione dei popoli della Britannia inglese nelle terre al di là della Manica, a causa delle invasioni germaniche e danesi da parte dei Sassoni nelle terre inglesi.

Probabile che le leggende di re Artù abbiano avuto massima divulgazione in Europa proprio dalla Bretagna francese, per via delle migrazioni celticheforesta broceliande bretagna in questa parte del territorio. Lo scenario della saga arturiana pare infatti proprio essere la Foresta di Brocéliande (detta anche Foresta di Paimpont), situata a pochi chilometri da Rennes, capitale brenote. So numerosi i richiami leggendari a cavalieri, re e principesse, così come non mancano quelli della ricerca del Santo Graal: è il caso per esempio Tréhorenteuc, un piccolo villaggio di appena un centinaio di abitanti e distante circa 50 minuti in auto da Rennes. In questo villaggio è presente una chiesa un pò strana che venne fatta costruire da l'abbate Gillard, all'interno non si è mai documentata la presenza nè di un crocefisso nè di altra icona cristiana; l'unica presenza è infatti quella delle croci celtiche. Inoltre, i dipinti e gli affreschi interni sono tutti riferiti a leggende arturiane e a quelle riferite al Santo Graal. Miti e leggende in Bretagna sembrano fermarsi con la conquista del territorio chiesa trehorenteuc bretagnada parte di Carlo Magno, avvenuta nel 799. Da allora questa terra entra in pieno nella storia di Francia, nonostante i richiami del mare siano più forti di quelli centrali dello Stato francese. L'orgoglio bretone ha spesso richiesto autonomia linguistica e culturale, raggiunta solo parzialmente grazie al riconoscimento del bilinguismo territoriale.

Il capoluogo bretone è Rennes, antica città di passati avvenimenti, seguito da altri centri urbani come Nantes, Saint Nazaire e Brest. La cittadina turistica di Saint Malo è anch'essa molto conosciuta. La regione conserva con orgoglio il proprio patrimonio linguistico, la lingua bretone, e così i suoi abitanti preferiscono chiamare la loro terra 'Breizh o Pen ar Bed', la fine del mondo

 

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