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La Corsica offre ai visitatori una miriade di località uniche e affascinanti e tra tutte spiccano Capo Corso, Nebbio e Bastia. Cominciamo da Capo Corso, una lingua di macchia mediterranea che si estende per 40 km e che, rivolta verso l?Italia e il Golfo di Genova, è stata sovente descritta come "un?isola nell?isola". A Capo Corso, paesini arroccati sulle alture si alternano continuamente a villaggi di pescatori. Questa striscia di terra, costituita in gran parte da dolci rilievi, è costellata da una quantità impressionante di torri la cui costruzione risale all?epoca genovese. Di Capo Corso, terra di marinai, va ricordata anche la miriade di porti e porticcioli di cui è disseminato, tra cui meritano attenzione soprattutto Macinaggio e Centuri.
Il porto di Macinaggio è tradizionalmente ritenuto il miglior punto di ormeggio del Capo Corso: è formato da un enorme complesso che attira soprattutto turisti italiani e, pur non potendo offrire scorci di eccezionale fascino, vanta la spiaggia più bella del Capo, quella di Tamarone, nota per la sua sabbia finissima. Qualche chilometro sopra Macinaggio si trova Rogliano, paese che visse il suo periodo di massimo splendore nel 1869, anno in cui la nave che riportava dall?Egitto l?imperatrice Eugenia fu costretta a riparare nel porto locale. Si narra che l?imperatrice, una volta giunta a Rogliano, si raccolse in preghiera all?Église Sant?Agnello, un sontuoso edificio risalente al XVI secolo, che, oltre alla splendida facciata, racchiude un altare maggiore in marmo di Carrara. Altra attrattiva di Rogliano è costituita dalle éoliennes, pale a vento per l?energia eolica installate nel 2000: questo paese partecipa, infatti, al "Programma Eole 2005", che punta allo sviluppo dell?utilizzo dell?energia eolica in Francia. A Rogliano è possibile ammirare moltissime torri genovesi ben restaurate e nei dintorni del paese si possono incontrare diversi produttori di vino (vigneti di Pietri e Gioelli). Una sosta, infine, per degustare due vere specialità del posto, appartenenti alla produzione di Isabelle Orsi: un eccezionale vino aromatizzato alla frutta e olive e un delizioso olio di oliva. Il porto di Centuri è un minuscolo porto collocato sotto il col di Serra sul quale si ergono una serie di éoliennes (pale a vento) e dove si perpetua l?antica tradizione della pesca all?aragosta, tipica di Capo Corso. Si tratta di un porticciolo pittoresco, che ha mantenuto intatto tutto il suo fascino e che per questo rappresenta una delle tappe più piacevoli di Capo Corso. Il paese di Centuri, fondato con grande probabilità dai romani con il nome di Centurium, ha svolto anche un ruolo di primo piano sotto il profilo militare, come testimoniano gli antichi cannoni oggi collocati nel porto e riconvertiti in bitte per gli ormeggi. A Centuri è poi possibile fare una bella passeggiata in riva al mare seguendo dei piccoli cartelli che indicano la direzione del sentiero dei doganieri. Tra i tanti punti panoramici che permettono di ammirare il Capo Corso, vanno menzionati Capo Grosso, Tour de Sénèque e Moulin Mattei, quest?ultimo sovrasta il paese e vanta i meriti della produzione del "Mattei Cap Corse", noto liquore digestivo al cedro. Da Moulin Mattei si può godere di una vista mozzafiato sull?isola della Giraglia e sulle sinuose montagne del Capo che corrono giù verso il mare. Capo Corso racchiude anche Nonza, paese celebre fin dal Medioevo, costruito su una vetta spettacolare alla cui sommità è collocata una torre genovese a strapiombo su una spiaggia di ciottoli. Questo paese è piuttosto conosciuto anche grazie alla bellezza dell?Église Saint-Julie: la chiesa risale al XVI secolo e presenta una facciata color ocra che si innalza sul ciglio della strada. Questo gioiello dell?architettura, dichiarato monumento nazionale, è impreziosito da muri e soffitti scolpiti e dipinti, da un altare barocco in marmo policromo realizzato a Firenze nel 1663, nonché da un dipinto in cui è raffigurata la crocifissione di Santa Giulia. A Nonza, merita attenzione anche una torre quadrata del XVI secolo che sovrasta il borgo e dalla quale si può godere di un magnifico panorama sulla spiaggia, sul golfo e sul paese. La torre entrò nella leggenda nel 1768, quando, assediata dai francesi, a cui il trattato di Versailles aveva appena restituito la Corsica, fu difesa valorosamente da un unico abitante, Jacques Casella. Singolare l?azione di quest?uomo coraggioso, che, per far credere al nemico che i difensori di Nonza fossero numerosi, manovrò ingegnosamente molte armi da fuoco nello stesso tempo. Alla fine Casella non poté fare di arrendersi di fronte agli assedianti sgomenti. Infine, merita certamente una visita la Fontaine Sainte-Julie, a una cinquantina di metri dall?omonima chiesa. Questa fontana è contornata da un?aura particolare e da tempo le sono attribuite proprietà miracolose. Una lapide collocata sul frontone della sua cappella bianca ricorda la storia della santa patrona dell?isola, che, nel 303 d.C., fu martirizzata e crocefissa per il suo attaccamento alla fede cristiana. Si narra, inoltre, che dopo il martirio i suoi seni tagliati furono scagliati contro la roccia dalla quale sgorgò questa prodigiosa fontana. |