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Castello di Amboise

Francia

Castello di Amboise

 

 


  


Castello di Amboise
Castello di Amboise

La storia della città di Amboise è strettamente legata a quella del suo splendido castello, dove la regina Carlotta condusse un?esistenza serena circondata da un ambiente lussuoso e ammobiliato con raffinato gusto. E fu qui che nel 1483 l?amata sovrana esalò il suo ultimo respiro circondata da una corte immensa: 150 persone del suo seguito e la sua servitù.  
Il successore della regina Carlotta, Carlo VIII, nato e cresciuto nel castello di Amboise, vi dimorò mostrando un grande attaccamento per questo luogo e accogliendo, appena tredicenne, nella Place du Carroir ad Amboise, Margherita d?Austria, sua promessa sposa.

Margherita, che al momento del fidanzamento aveva solo tre anni, visse felicemente al castello fino al 1492, anno in cui fu costretta a fare ritorno in Fiandra per far posto a colei che Carlo VIII sposò nel dicembre del 1491, ossia Anna di Bretagna. Il sovrano decise anche di dare inizio a imponenti lavori tesi ad aumentare la magnificenza e la superficie del castello: fu così che quella che un tempo poteva essere definita una fortezza medievale, cedette il posto a un enorme quadrilatero, a forma di trapezio, diviso in due cortili.

Una significativa novità architettonica fu poi costituita dalle due torri a chiocciola, la torre Hurtault e la torre Minimes. In sostanza i lavori a cui il castello fu sottoposto furono tanto monumentali che alla sola vista dei progetti ordinati dal re, l?ambasciatore di Firenze non poté fare a meno di affermare: ?egli vuol fare del castello una città?. Questi impegnativi lavori si arrestarono in concomitanza con un tragico avvenimento: il 7 aprile 1498, accompagnando la sua consorte nella galleria Haquelebac, Carlo VIII picchiò la fronte contro una porta bassa e morì poche ore più tardi. Il suo successore, Luigi XII, sposò la vedova del defunto sovrano e trasferì la residenza a Blois.  

In seguito, con l?ascesa al trono di Francesco I, il castello e Amboise di riflesso, cominciarono a ritrovare l?antico sopito splendore. Sotto il regno di Enrico II fu Caterina de? Medici a soggiornarvi insieme ai figli. Successivamente il castello fu abbandonato dalla corte dei Valois e nuovi ospiti vi giunsero solo nel 1560 in seguito a determinate circostanze: per sfuggire da Blois e dalla congiura architettata dal principe di Condé, Francesco II si trasferì ad Amboise con la moglie Maria Stuart, i figli, la regina madre, il seguito e la servitù.

Quella che passò alla storia come la ?congiura di Amboise? fu violentemente arginata e nel 1563 Caterina de? Medici e Condé stipularono un accordo che mise fine ai disordini religiosi accordando la libertà del culto riformato all?alta aristocrazia. In seguito a questi straordinari e insieme drammatici avvenimenti, il castello di Amboise non fu più residenza reale.

Vale però ancora la pena di ricordare rapidamente gli avvenimenti che interessarono questa straordinaria reggia tra il XVII e il XIX secolo: nel 1627 il castello passò a Gastone d?Orléans, mentre nel 1660 fece ritorno alla Corona francese, tuttavia a questo punto il castello aveva subito talmente tante demolizioni da non essere più abitabile. Nel 1762 il duca di Choiseul acquistò il castello, la baronia e il territorio di Amboise, possedimenti rivenduti nel 1786 dai suoi eredi al duca di Penthièvre

Durante la Rivoluzione il castello fu requisito, vi si collocò una caserma e addirittura vi trovò posto una fabbrica di bottoni. Ma il castello subì le peggiori spoliazioni sotto il Primo Impero, durante il quale l?edificio fu sottoposto anche a uno smembramento sistematico ordinato dal parlamentare Roger-Ducos, il quale vi risedette ma non avendo le possibilità per mantenerlo decise di distruggerne molte parti. Nel 1815 il castello fece ritorno alla sua legittima erede, la duchessa d?Orléans che procedette alla risistemazione della dimora. Nel 1821 re Luigi Filippo, figlio della defunta duchessa, ricevette in eredità non solo il castello ma anche il possedimento di Amboise, così il sovrano decise di acquistare 46 fra baracche e case che circondavano il castello allo scopo preciso di liberare le mura di cinta e le torri.


Interessante poi il fatto che tra 1848 e il 1852 il castello di Amboise fu la dimora di un ospite molto particolare, ossia l?emiro arabo Aba-el-Kader, che vi abitò per quattro anni prima di essere personalmente liberato da Luigi Napoleone Bonaparte.

Va infine ricordato che a partire dalla fine del Secondo conflitto mondiale, il castello è anche stato oggetto di numerose opere di restauro, lavori che dal 1974 sono affidati alla Fondazione Saint-Louis, la quale si occupa peraltro della gestione del castello stesso.

 

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