|
Gli ingredienti di base della cucina corsa sono quelli provenienti dalle risorse locali, di conseguenza la gastronomia corsa vanta un alto livello di genuinità. Formaggi, salumi, carni e pesce sono spesso preparati con l?aggiunta di una grande varietà di erbe aromatiche della macchia, in modo da arricchirne ed enfatizzarne il sapore. In ogni caso, si tenga conto che per assaggiare l?autentica cucina corsa occorrerà allontanarsi dalle zone turistiche, che propongono a caro prezzo una cucina internazionale di bassa qualità, e spostarsi verso l?interno dell?isola, in locali generalmente non segnalati ma molto accoglienti e capaci di riservare grandi sorprese in campo culinario. Citiamo adesso i principali prodotti tipici della Corsica: un rinomato prodotto tradizionale è il formaggio corso chiamato il brocciu, altrimenti detto bruccio o broccio, un formaggio simile alla ricotta ma molto più saporito e profumato, consumato fresco o asciutto, da solo o nelle ricette tradizionali. E? un formaggio con denominazione di origine controllata. Tra i dolci della Corsica, si devono assolutamente assaggiare il fiadone, un flan a base di brocciu, uova e limone, le frittelle al brocciu e i canistrelli, dolci secchi al limone, alle noci, alle mandorle o all?anice. La castagna della Corsica, è stata da sempre sfruttata in tutte le sue potenzialità: se ne ricavano polenta, minestre, farina, frittelle, marmellata, purée e, soprattutto in passato, contro la fame, pane. Vero orgoglio dell?isola è il miele di Corsica, l?unico in Francia, insieme al miele di pino dei Vosgi, a godere, dal 1998, di una denominazione di origine controllata.
Tra le specialità dell?isola anche i salumi della Corsica, tra cui celebri quelli prodotti con i maiali selvatici. Gustosissimi il prosciutto di Niolo, il salame di Quenza, il fittonu di Bastelica (salsiccia con molto fegato), la coppa, il filetto di maiale conservato intero sotto uno strato di grasso e le trippe. Ottimi i vini e birre, eccellenti le acque minerali provenienti dalle fonti Zilia, in Balagne, e Saint-Georges, non distante da Ajaccio. L?acqua minerale gasata di Orezza sgorga da una fonte della Castagniccia. In ultimo, non si può lasciare l?isola senza aver prima degustato l?olio d?oliva corso, un olio che gode di impareggiabile fama grazie alla dolcezza, all?inconfondibile profumo e all?assenza di acidità che lo contraddistinguono. Le qualità uniche di quest?olio derivano da un clima particolarmente mite, dalla raccolta e dalla fabbricazione tradizionali. Per chi desidera mangiare pesce in Corsica, la terra corsa offre un ampio e diversificato ventaglio di pesci d'acqua dolce (trote e anguille) e salata (soprattutto cernie e orate), nonché di frutti di mare. Nei ristoranti locali si potranno gustare freschissimi menu di mare, costituiti, ad esempio, da ricci, murena grigliata, sardina farcita al brocciu e bouillabaisse; è poi consigliabile l?aziminu, una zuppa di pesce con aragoste e frutti di mare. Dal borgo marinaro di Centuri partono le barche per la pesca delle famigerate aragoste del Capo Corso: questi prelibati crostacei possono essere gustati, insieme al pescato locale, nei tanti ristorantini disseminati lungo la costa e accompagnati, per gli amanti del vino, da un pregiato rosé prodotto nelle vigne circostanti, dove le viti corrono armoniosamente fino al mare. |