L'Illuminismo

Illuminismo

Illuminismo, la parola stessa ci fa pensare a luce, a lumi, e l’illuminismo è proprio questo, il secolo dei lumi, dei lumi della ragione che sconfiggono le tenebre dei dogmi. L'Illuminismo è stato un movimento di pensiero,che si è sviluppato, soprattutto in Francia e in Inghilterra, e che poi si è esteso a tutto il mondo pensante del Settecento. Chiamato anche Età dei lumi, il movimento nasce dalla determinata tendenza di spiegare, solo ed esclusivamente, attraverso la ragion tutto ciò che accade nella vita dell'uomo. Le attività umane vengono pertanto sottratte all'oscurità dogmatica e superstiziosa, avanzata in particolare dalla supremazia religiosa, sulle varie attività umane, maturata nei secoli precedenti.
Il secolo,il Settecento, è un'epoca che con l'illuminismo arriva ad analizzare tutte le contraddizioni, soprattutto in campo culturale, introdotte in Europa fin allora. Lo sviluppo della speculazione mediante ragione, avviene soprattutto in Francia, nonostante questa sia stata una tendenza che non accettava confini esclusivi. I philosophers francesi andarono controcorrente rispetto alle opulenti aristocrazie regnanti e religiose. Non dobbiamo dimenticare che, in quel periodo, la Francia mediante il potere storico, mediatico, e conservativo di Versailles, rappresentava allora una delle corti reggenti più potenti d'Europa.
La corrente di pensiero, se da una parte nasce dalla determinata consapevolezza di andare contro la “superficialità dogmatica”, dall'altra la supera nella sua ragione di fondo. La battaglia è principalmente quella contro l'ignoranza. Grazie alla vittoria di questa battaglia si è potuti arrivare alla diffusione delle grandi scoperte scientifiche e alla difesa della dignità dell'uomo in quanto tale, non perché appartenente ad una religione, ad una classe sociale o ad una razza, ma in quanto essere umano, ovvero essere pensante, essere che utilizza la ragione. Nascono i primi diritti dell'uomo, diritto alla vita, alla proprietà, alla libertà; sono questi i cambiamenti portanti di questo secolo, che riuscì ad elaborare e sviluppare la moderna società civile.
Nel 1715 ebbe inizio il lungo regno di Luigi XV, sovrano che succedette al re Sole. Luigi XV ignorò con sdegno e con superficiale incoscienza le idee rivoluzionarie che stavano nascendo nel suo impero. Il Paese intanto languiva sotto il dominio di un governo del tutto inefficiente, dedito all'esclusiva opulenza della vita di corte. E’ questo il periodo storico dei grandi pensatori; di Voltaire e Rousseau e, ancora prima Montesquieu, i quali, servendosi della carta stampata rivendicarono i "limiti" della sovranità. Questi grandi pensatori prediligevano un sistema di governo che potesse rappresentare tutte le classi sociali, senza distinzione alcuna, e, soprattutto, senza preservare il 'diritto' esclusivo sul potere da parte della nobiltà. La monarchia costituzionale inglese era allora l'esempio più illuminato, sorta a seguito della rivoluzione del 1688. I francesi presero spunto dal pensiero di John Locke, filosofo inglese, che può realmente considerarsi uno dei primi “ideatori” dell'Illuminismo.
Si sviluppa una nuova classe sociale, la borghesia, considerata come la vera generatrice di ricchezza, che si contrapponeva a quella nobiliare dedita a continui sprechi e facili opulenze, a discapito dell'intera popolazione. Proprietà privata e libertà di commercio si affiancano alla rivendicazione della distruzione dei privilegi feudali. Nasceva la guerra del popolo contro l'assolutismo, che a fine secolo sfociò nella Rivoluzione Francese.
Parte della stessa aristocrazia francese, però, aveva trovato nei 'lumi' la propria ragion d'essere. Costituisce l’esempio più' rappresentativo il conte di Buffon, Georges Louis Leclerc, fervido sostenitore del rinnovamento culturale e scientifico dell'età dei lumi. Il conte è  considerato uno dei padri fondatori del naturalismo e della geologia: fu il primo a riconoscere l'evoluzione degli esseri viventi (celebre è la sua opera Histoire naturelle) e a riuscire tracciare la storia geologica della terra.
Dal pensiero scientifico si sviluppa quello filosofico, sociale e politico. Nella Francia del Settecento proliferano le rappresentazioni artistiche concettuali, con la stigmatizzazione della superstizione e del fanatismo, come unica arma di sottomissione del popolo da parte di regnanti, politici e religiosi. L'espansione di tecniche di stampa e l’ organizzata diffusione di giornali e opuscoli, portano alla diffusione delle idee illuministiche, presso tutte le classi sociali. Diffusione, che ha reso possibile, lo sviluppo della società moderna.

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