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Napoleone Bonaparte è stato uno di quei personaggi che la storia la vissuta da primo protagonista. Considerato come il più abile, astuto, ambizioso e geniale tra i generali e amministratori che la Francia (e il mondo) abbiano mai conosciuto, sarà colui che porterà la nazione a divenire un impero.
Il 'piccolo' uomo corso sale al potere con il presupposto di porsi come strumento esplicito della potente borghesia. La Francia e l?Europa intera finiranno per conoscerne, non solo le qualità militari ma anche quelle politico-amministrative. Nasce in Corsica, ad Ajaccio il 15 agosto del 1769 in una famiglia piccolo borghese, di origini italiane (Sarzana, in Liguria). Aiutato dalle forze sociali e politiche sprigionatesi nella società francese, Napoleone che con i suoi successi militari portava in Europa i sentimenti nazionalistici francesi, riuscì nel bene e nel male a portare a compimento gli ideali della Rivoluzione francese. Il suo Code Civil (codice civile) mise per iscritto alcuni dei principi fondamentali del movimento rivoluzionario, si citano in modo particolare i principi della ?legge è uguale per tutti? e della 'inviolabilità della proprietà privata'. L?avvento di Napoleone segnò importanti cambiamenti nella nazione francese, un nuovo modo di fare politica e di governare che saranno presi a modello in tutto il continente europeo. Profonde le modificazioni nell?assetto amministrativo, politico e sociale della Francia: venne creata una nuova legge elettorale, un nuovo apparato poliziesco, nasceva la scuola pubblica (che avrebbe tolto il monopolio dell?educazione al clero) e una nuova organizzazione amministrativa e sociale dello Stato francese. Raggiunto il potere, nel 1799 Bonaparte prese in mano il governo della nazione, diventando imperatore nel 1804 con il nome di Napoleone I. Governò gran parte del continente europeo, diventando anche re d'Italia fino al 1814 (il Regno Italico comprendeva il centro-est della penisola e parte della pianura padana). Riuscì a creare una nuova aristocrazia, con quella stessa borghesia che lui aveva così sostenuto. Nel secondo decennio dell'Ottocento, il potere napoleonico iniziò ad affievolirsi. Le sconfitte militari, insieme al riproporsi degli stessi errori del passato (l'avvio di istituti assolutistici e il troppo arrivismo) contribuirono alla sua stessa sconfitta. |