La natura in Francia

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La natura in Francia

 

 


  


La natura in Francia

Percorrendo da nord a sud il paesaggio francese, si offrono al visitatore scenari naturali differenti: le pianure settentrionali a nord cedono il passo  ai valloni dell’alta Normandia, il litorale selvaggio della Bretagna si contrappone ai dolci pendii della valle della Loira, le immense foreste del Ardenne e della Lorena si alternano alle cime innevate dei rilievi montuosi. Circa il 30% del territorio francese è ricoperto da foreste; nella fascia mediterranea la vegetazione caratteristica è quella della macchia, formata da lecci, sugheri e pini e da un sottobosco di lentischio e piante odorose. Nel settore atlantico il paesaggio è più vario: qui il clima fresco e umido ha favorito lo sviluppo di splendide foreste di latifoglie e (soprattutto querce, faggi e roveri) e, nelle zone più interne e fredde, di  conifere. Alle quote più elevate le foreste si diradano lasciando il posto alla vegetazione d’alta montagna, mentre nelle zone innevate abbondano muschi, licheni e flora rupestre. Per quanto riguarda la fauna che popola il territorio, la varietà delle specie selvatiche è limitata alle zone più impervie dei rilievi alpini e pirenaici, dove possiamo trovare ancora marmotte, stambecchi, camosci, lupi e cinghiali e numerose specie di volatili. Particolarmente ricche le varietà ittiche di stagni e torrenti. La legislazione francese in materia di responsabilità ambientale risale al 1930: da allora il governo ha varato diverse norme tese a garantire il rispetto e la salvaguardia degli habitat naturali del paese. Attualmente circa il 14% del territorio è sottoposto a tutela e la Francia possiede un gran numero di parchi naturali e varie aree protette





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