Parigi

Panorama di Parigi"Tutte le altre città sono città. Solo Parigi è un mondo" Questo sosteneva nel XIV secolo l'imperatore Carlo V parlando della capitale francese e questo è quello che ancora oggi rappresenta Parigi: una metropoli del futuro dal gusto antico, un crogiuolo di etnie e di lingue, uno scrigno di arte ed architettura, dove edifici avveniristici convivono accanto a splendidi monumenti gotici e ad esempi dell'art nouveau. Una città che vive "veloce e intensa" eppure ancora a misura d'uomo, raffinata e terribilmente chic, che riesce a conservare una sua originalità pur negli evidenti contrasti architettonici che colpiscono più il visitatore che i francesi, ormai abituati a vederseli sempre sotto gli occhi.

La sua storia appassiona: fondata dai Galli alla fine del III secolo a.C. sull'area oggi corrispondente all'Île de la Cité, nel 52 a.C. divenne città romana con il nome di Lutetia. Con la caduta dell'impero nel V secolo e l'avvento del regno dei Franchi, nel 508 fu proclamata capitale del regno dal re Clodoveo I. Nel Medioevo la città conobbe un periodo di particolare prosperità finchè nel XIV secolo si ritrovò al centro del lungo conflitto tra l'Inghilterra dei normanni e la dinastia dei capetingi, in quella che è passata alla storia come la Guerra dei Cent'anni. Dopo i contrasti religiosi, che videro fronteggiarsi ugonotti e cattolici, dal XV secolo in poi i vari sovrani che si successero al trono di Francia decretarono fortune e sfortune, non solo di Parigi ma della nazione intera: Luigi XIV (il Re Sole) portò di poco alla bancarotta le casse dello Stato, rovinate dalla lunga serie di guerre intestine e dalla sua mania per i maestosi progetti architettonici, tra i quali il più notevole è la Reggia di Versailles.

Dopo di lui Luigi XV, Luigi XVI e la regina Maria Antonietta, i quali (come è ben noto) con con la loro politica sconsiderata condussero i parigini alla rivolta e alla famosa presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789. L'evento è considerato il punto d'inizio della Rivoluzione Francese. In una Francia segnata dal lungo regime del Terrore, che vide ben 17000 francesi andare alla ghigliottina, fu il gioParigi bohemienvane Napoleone Bonaparte a ristabilire l'ordine: incoronato imperatore dei Francesi nel 1804 da papa Pio VII, cominciò la sua politica di espansione ai danni dell'Europa ma nell'interesse della Francia. Nel 1812 venne sconfitto prima in Russia e poi a Waterloo, in Belgio, nel 1815. Dopo la caduta di Napoleone, la Francia attraversò un altro periodo molto tormentato (con la Restaurazione e la Monarchia di Luglio), fino a quando, nel 1851, un colpo di stato portò al potere Napoleone III, nipote di Bonaparte imperatore. Anch'egli, incline alla guerra, nel 1870 dovette affrontare una pesante sconfitta inflittagli dalla Prussia. Quando a Parigi si seppe che l'imperatore era stato fatto prigioniero dal nemico, il popolo manifestò in piazza, chiedendo a gran voce la repubblica. Dopo i violenti disordini e le rivolte della Comune spente nel sangue, la Terza Repubblica fu proclamata nel 1870, agli esordi di quello splendente periodo che è stato in Francia la Belle époque.

Nei primi decenni del XX secolo Parigi si impose nel mondo come il fulcro delle avanguardie artistiche ed intellettuali ma questo periodo di intenso fermento intellettuale e culturale subì un brusco arresto con l'occupazione nazista, avvenuta nel 1940. Solo con la fine della guerra la città riacquistò quel ruolo di preminenza che aveva avuto in passato; riconquistò nuovamente il suo ruolo di leader sostenendo il forte movimento liberale che sfociò nella rivolta studentesca del 1968. La Sorbona venne occupata, furono innalzate le barricate nel Quartiere Latino e ben 9 milioni di francesi presero parte ad uno sciopero generale di enormi proporzioni, che paralizzò letteralmente la nazione, espressione di un crescente malcontento nei confronti delle istituzioni francesi. Il resto è storia dei nostri giorni.

Il modo migliore per scoprire le attrazioni di  Parigi è perdersi nella sua atmosfera, andando a zonzo per i suoi larghi boulevards, senza fretta e senza programmi prestabiliti: dai Giardini delle Tuileries percorrendo gli Champs Elisèes, una delle più belle strade al mondo, fino a raggiungere l'Arco della Defense; visitare l'Ile de La Citè con la splendida Notre Dame o bighellonare senza meta nell'Ile St Luise, su la Rive Droite, con i suoi deliziosi negozi e caffè. Da Saint Germain al Quartiere Latino, da Montparnasse a Montmartre.

Oppure potete salire a bordo di uno dei tanti bateaux che costeggiano la Senna e godervi Parigi da un'altra prospettiva, quella dell?acqua, itinerario questo che offre un modo singolare di apprezzare la città che si presenterà ai vostri occhi in un fluire unico, interrotto solo dallo intercalare dei ponti (a Parigi sono bParigi caffetterieen 33).

Una passeggiata per Parigi è prima di tutto un'affascinante lezione di storia e  arte: la capitale francese infatti vanta il più ricco catalogo architettonico fra tutte le capitali europee. Pensate che racchiude quasi venti secoli d'architettura nei suoi arrondissements, un arco di tempo lunghissimo che è possibile ripercorrere in un batter d'occhio osservando l'edificio del Louvre, che riassume da solo gran parte dello sviluppo che nei secoli ha caratterizzato la capitale francese. Dal medioevo fino a Napoleone III infatti furono numerosi i sovrani che contribuirono alla realizzazione del museo, ognuno dei quali seguì lo stile architettonico ed il gusto della propria epoca. Dai resti del castello medievale di Filippo Augusto, ancora visibile sotto la Cour Carèè, fino alla più recente e discussa piramide di vetro dell'architetto americano Ming Pei.

Il volto della Parigi urbana come oggi la conosciamo non ha origini antiche: basti pensare che nel 1800 la città era più piccola di Londra e solo nel corso del '900 il nucleo urbano si è progressivamente dilatato fino a comprendere un complesso metropolitano molto ampio, dalla forma quasi circolare e con un diametro di un centinaio di chilometri. Alcuni degli edifici e dei monumenti di maggior prestigio della città risalgono proprio a questo periodo: nel XII secolo ebbe inizio la costruzione della gotica cattedrale di Notre Dame, mentre nella zona paludosa di Marais, a nord della Senna e dopo un'imponente opera di bonifica, sorse quella che oggi è conosciuta come la Rive Droite. La Sorbona fu inaugurata nel 1253 ed il Louvre stesso divenne un caposaldo della città attorno al 1200. E' nei secoli successivi, soprattutto con l'avvento di Napoleone, che Parigi conobbe un nuovo sviluppo. La figura di Bonaparte è legata a diversi monumenti che rappresentano l'emblema della Francia dei nostri giorni, in particolare l'imponente Arc du Triomphe, costruito proprio per celebrare le vittorie napoleoniche.

Colui che attribuì a Parigi il volto che oggi conosciamo fu il barone Hausmann che durante tutto il periodo del regno di Napoleone III, durato 17 anni (dal 1853 al 1870) realizzò il rinnovamento urbanistico della città, conferendole un aspetto a dir poco magnifico: questa fu l'epoca dei grandi boulevards, dei parchi e durante la quale la città si dotò di un moderno sistema di fognature e di una illuminazione centralizzata. Anche i monumenti più recenti, realizzati nel XIX e XX secolo, sono strettamente legati agli eventi della città: il Sacre Coeur, sulla cima di Montmartre, edificato in ricordo delle vittime della Comune del 1870; la Tour Eiffel ed il Palazzo Chaillot costruite in occasioMontmartre Parigine della Esposizioni Universali del 1889 la prima e del 1937 la seconda.

Lasciato il centro storico l'aspetto della città cambia visibilmente: di colpo vi ritroverete immersi nelle atmosfere di fine XX secolo anzi, a volte, avrete quasi la sensazione di essere stati catapultati nel futuro! E' quello che proverete di fronte alla Torre di Montparnasse, degna dei più alti grattacieli di Tokio o New York, di fronte al criticatissimo Centre Pompidou, che ospita il Museo d'Arte Nazionale e fece gridare alla scandalo nel 1977 quando fu inaugurato: alcuni lo paragonarono addirittura ad una raffineria di petrolio nel pieno centro della capitale! Ancora la ex stazione ferroviaria di Orsay, tutta vetro e ferro, nella quale è stato allestito il Musèe d'Orsay, uno dei musei più moderni di Parigi, assolutamente da non perdere nella lunga lista dei musei parigini.

Per gustare appieno il fascino di Parigi vi rimane ancora un tuffo nella sua rinomata cucina e gastronomia francese, quella che fa letteralmente impazzire gli chef di tutto il mondo per la creatività e raffinatezza. Se siete in vena di follie (per una volta può valerne la pena, siete a Parigi!) entrate in un ristorante di charme (fra tutti l'intramontabile Maxim's, in Rue Royale, un vero mito della gastronomia francese), dove potrete soddisfare il vostro palato con le prelibatezze dell'haute cousine. Potrete gustare le specialità tipiche francesi, a prezzi più accessibili, anche scegliendo uno dei tanti ristorantini romantici che affollano il centro o che si trovano sul Lungo Senna o ancora optare per un vecchio bistrot dalle suggestive atmosfere, dove potrete trascorrere una piacevole serata. Infine Paris la nuit ! La seducente vita notturna di Parigi vi attende: i balletti, l'Operà, i cabaret, i vecchi caffè o uno degli scintillanti spettacoli a base di lustrini, champagne e piume di struzzo:  tra tutti il Moulin Rouge!...purchè si attenda l'alba, che a Parigi ha un sapore tutto particolare!

 

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