Storia della popolazione francese

Storia popolazione franceseNegli anni antecedenti all'epidemia passata alla storia come ?peste nera?, che infuriò in Europa dopo il 1346 uccidendo circa un terzo della popolazione, tutta la Francia contava circa 19 milioni di abitanti. Le conseguenze della tragica epidemia ebbero ripercussioni per molti decenni, se non per secoli: dopo 100 anni di relativa prosperità  in Francia vivevano solo 16 milioni di persone. La guerra dei trent'anni un secolo dopo contribuì purtroppo a mantenere basso il tasso di incremento demografico.

Fu solo nella metà del Settecento che la popolazione toccò nuovamente la soglia dei 19 milioni di abitanti. Da questo momento in poi si verificò, per circa un secolo, una vera e propria rivoluzione demografica, determinata dal brusco abbassamento del tasso di mortalità e da un elevato tasso di natalità. L'abbassamento del tasso di mortalità fu dovuto principalmente ai progressi della medicina e al miglioramento generale della qualità della vita. Nel 1851 la popolazione francese era salita a ben 36 milioni di abitanti.

Il secolo successivo fu invece caratterizzato da una fase di ristagno demografico che ebbe cause diverse: in primo luogo,  a partire dalla seconda metà dell'Ottocento si verificò la riduzione, abbastanza marcata, del tasso di natalità, dovuta a una pratica di restrizione volontaria delle nascite; fecero seguito le gravi perdite civili e militari della prima guerra mondiale, che costò alla nazione circa 2 milioni di vittime;  la crisi economica degli anni Trenta portò ad una diminuzione del numero dei matrimoni e del tasso di fecondità, con un conseguente calo del livello di natalità.

Non furono poche le preoccupazioni della società e del governo francese a questo serio decremento demografico,  tanto che nel 1939 venne promulgato il cosiddetto Codice della Famiglia, con il quale veniva proibito l'aborto, assegnando nel contempo dei forti sussidi alle coppie con più di due figli. Fu questa una politica che portò i propri frutti: si verificò infatti un innalzamento della fecondità, che malgrado le numerose vittime della seconda guerra mondiale nel 1946, portò gli abitanti della Francia a 40 milioni e mezzo. Tra il 1946 e la prima metà degli anni '60 la natalità si stabilizzò su livelli elevati.

Come in altre parti d'Europa si verificò il cosiddetto "Baby-Boom", dovuto tra l'altro anche alla politica governativa di sostegno alle famiglie e alla favorevole congiuntura economica. A questo si aggiunsero l'immigrazione dalle ex colonie francesi e il rientro da queste di circa 800.000 residenti, fattori che contribuirono ad aumentare la popolazione di 7 milioni di abitanti. Oggi la Francia è un paese multietnico ed ha più di 60 milioni di abitanti.

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