"The tree of life" trionfa a Cannes

Festival di Cannes“The tree of life”  si è conquistato la Palma d’oro di Cannes 2011. Un film che parla della famiglia, dei rapporti fraterni che si concatenano nel corso della vita, che si confrontano e che si scontrano con il rapporto paterno, nel grande albero della vita. Bravissimi Brad Pitt e Sean Penn, che hanno dato quel tocco in più alla pellicola, diretta da Terrence Malick. E così anche la sessantaquattresima edizione del Festival del cinema, ha consacrato l’ennesimo film che è riuscito a mettere d’accordo pubblico e giuria, De Niro, ancora una volta ha saputo interpretare in pieno i gusti degli spettatori e dei conoscitori cinematografici. De Niro, presidente di giuria è stato affiancato nel corso della manifestazione da una bellissima e sempre elegante Uma Thurman, Jude Law, Olivier Assayas, Martina Gusman, Lin Ullmann, Johnnie To, Nansun Shi, mahamat-Saleh Haroun.

 
Migliore attrice Kirsten Dunst, miglior attore Jean Dujardin, miglior regia Nicolas Winding Refn. Il premio della giuria è andato al film “Polisse” di Maiwenn, un film che si snoda tra polizia, arresti, amori adolescenziali e l’intenzione di catturare momenti della vita attraverso le foto, che andranno a realizzare l’album di un’esistenza.
 
Nessun premio per i due film italiani in concorso; “Habemus Papam” di Nanni Moretti che affronta le paure e i timori di un Papa appena eletto. Un Vaticano impegnato a risolvere la delicata questione di una successione papale ricca di indecisioni.
 
“This must be the place” è il film di Paolo Sorrentino che tra parole e musica racconta la storia di una ex star del rock, stravolta dalla morte del padre, morte che porterà il cantante dallo stile gotico ad intraprendere un viaggio verso l’America, per concludere un’azione iniziata dal padre tanti anni fa.
 
Venti i film in concorso, tra cui “La piel que Habito” di Pedro Almodovar, il grande regista che intraprende questa volta un tema di sperimentazione, tra medicina e chimica, per poter ridare una nuova pelle al protagonista.
Non sono mancate le sorprese e i colpi di scena durante il festival, come l’invito ad allontanarsi dal festival, formulato dal comitato direttivo nei confronti di Lars Von Trier. Il regista era in concorso con il film “Melanconia”, che racconta il matrimonio tra Justine e Michael, mentre il pianeta Melanconia si dirige sulla terra. Il film è comunque rimasto in concorso è ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile. Il regista, invece, è stato allontanato perché ha sostenuto alcune affermazioni a favore di Hitler e del fascismo.
 
Un festival che ha visto sfilare sul tappeto rosso di Cannes grandi divi, grandi attori, registi, personalità del nostro cinema. Ancora una volta Cannes si è dimostrato essere l’appuntamento più atteso da parte del cinema internazionale. Cinema che riflette nelle sue pellicole scene che appartengono alla vita quotidiana di ciascuno di noi. Nelle immagini dei film in concorso si  riflettono le paure, le angosce, i timori, ma anche le gioie, le attese, le speranze di ognuno di noi. Il cinema racconta la storia, il cinema è la storia, riflette la contemporaneità insita nella nostra vita, nella nostra epoca, e riesce ad immortalare per sempre questa contemporaneità, facendo diventare i film pezzi di storia. E così la notte del 22 maggio 2011 Cannes ha incoronato la storia di una vita, la storia dell’albero della vita, dei legami che ognuno di noi possiede, quegli unici legami che non potranno mai essere scissi.
 

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